Un blog per appassionati d’Amore onestà spiritualità arte poesia politica democrazia sostenibilità tecnologia green-energy cold-fusion LENR medicina alternativa cambi di paradigma rivoluzioni scientifiche criptoarcheologia e “tante cose infinite, ancor non nominate”. Uno specchio capovolto della realtà: qui siamo una società gilanica, fuori c’è il patriarcato; qui siamo pro E-Cat, fuori c’è il petrolio... per fare previsioni sull’esterno invertite SEMPRE i risultati dei nostri sondaggi interni!

>>>> CERCHI LIBRI SUL BENESSERE DEL CORPO, DELLA MENTE E DELLO SPIRITO?

venerdì 7 ottobre 2011

Alcune considerazioni preliminari...

E se voi suonerete le vostre trombe 
noi daremo alle nostre campane.
Pier Capponi (1447-1496)
Non me ne voglia il buon vecchio Steven Krivit di New Energy Times per la vignetta che pubblico: trovo sia esilarante e pure un po' sdrammatizzante. 

Resto sempre pronto a scusarmi con Steven se un giorno venisse fuori che ci aveva azzeccato a mettere alla gogna Rossi e dintorni... mi auguro però che anche lui faccia altrettanto!!

Magari un giorno Passersera e New Cooking Times si daranno di nuovo la mano, chissà. Intanto a Krivit tocca beccarsi l'ironia che lui stesso ha alimentato in rete, così come capita pari pari a me, per la nostra rispettiva partigianeria. Da parte mia mi sento limpido, non schierato tout court, ma solo convinto di ciò che scrivo.

E ora alcune considerazioni preliminari alla diffusione dei primi dati e resoconti tecnico-scientifici del test di ieri sull'E-Cat, diffusione che avverrà tra non molte ore, a metà giornata, da più fonti. 

Ieri in via dell'Elettricista - toponimo che rischia di diventare celebre quanto quello di via Panisperna - eravamo meno di quanto mi aspettassi: una quarantina di persone. Non c'erano tutti i very-very-very annunciati da Rossi, e su questo sicuramente riprenderanno un po di' vigore i critici per partito preso, facendo finta di non sapere che sulla decisione di molti very-very-very (Brian Josephson per esempio) di declinare l'invito ha pesato il fuoco di sbarramento di chi da mesi diffonde il messaggio: chi tocca l'E-Cat, accademicamente parlando muore! Però c'erano dei normali very, seri, onesti studiosi, per nulla amanti del "suicidio accademico", semplicemente desiderosi e curiosi di controllare coi loro occhi e toccare con le loro mani l'E-Cat sul tetto che scotta. Erano presenti, coi loro osservatori, sia l'Università di Uppsala che quella di Bologna, sempre più in canna e in tandem in questa vicenda; c'era una delegazione di Confindustria (da Piacenza); c'era un importante gruppo industriale europeo; le riviste Focus e Ny Teknik, Radio24 (Sole 24 Ore) e Radio Città del Capo. Se non ci fosse stato dietro lo zampino di una certa Ocasapiens, forse sarebbe stata della partita anche Oggi Scienza. C'erano Belgi, Olandesi, Americani ecc... la lista dei presenti sarà diffusa in giornata.

Non c'erano, per fortuna, assembramenti fuori dal cancello: i curiosi sono arrivati alla spicciolata durante tutta la giornata, al ritmo di 5-10 persone all'ora, a gettare uno sguardo dentro al capannone da fuori. Tutte le volte che ho potuto sono andato a scambiare due parole con loro e molti erano lettori di questo blog come MassimoBO, AlexBO, Belbulbo,

Mi riporto a casa tante emozioni e tanti bei ricordi da mettere in cassaforte. Ho finalmente conosciuto di persona Mats Lewan, Christos Stremmenos, Enrico Billi (il grande amico "cinese" di Rossi, quello dell'ormai proverbiale "lavolale lavolale" tante volte apparso sul JoNP) e ho imparato davvero molte cose parlando con loro.

Indimenticabile poi il momento dell'apertura del... sarcofago! Ha avuto ragione Raymond Zreick a twittare "non è granché bello, dentro. se pensate a componenti hi-tech... no. a dire il vero, aperto, l'e-cat è quasi deludente. Davvero è tutto li? eppure, sembra fare bene il suo lavoro (cacciare un gran caldo)...". Se ci si ferma all'estetica sembra proprio di trovarsi in un film di fantascienza anni '50 piuttosto che nel XXI secolo: impressionante il numero di bulloni che serra coperchio e guarnizione dello "scatolotto" in piombo, inaspettato il radiatore ad alette d'acciaio (incrostato e tutt'altro che luccicante) posto sopra i tre "tubi" E-Cat che compongono il modulo.

A più tardi.

P.S. Tra email e notifiche dei commenti sul blog, in 48 ore mi sono arrivati circa 1200 messaggi via internet... perciò mi scuso sin da ora con tutti quelli che, pur rivolgendosi direttamente a me, non riusciranno a ricevere una risposta: fortunatamente oggi sono ancora in ferie e cerco in tutti i modi di andare a ritroso a rileggere quello che mi è arrivato, ma completare questa operazione va ben oltre i miei limiti umani!

95 : commenti:

Marco_ties ha detto...

Aspettiamo con trepidazione i dettagli. Cmq da ieri sei diventato molto più famoso, ovunque mi giri su internet si parla di 22passi :-)

Tizzie ha detto...

Qualcuno ha provato anche ad autoinvitarsi alla "festa". Quanti altri oltre a questo?

E-Cat, fusione fredda a porte chiuse

[...]Dopo mesi di attesa, è partito oggi un test della durata di 24 ore per dimostrare che il prototipo è in grado di produrre più energia di quanta ne consumi. Un'occasione tanto imperdibile quanto riservata a pochi cronisti e imprenditori. Lo sa bene Marco Boscolo, giornalista di Formica Blu.

È giovedì mattina. Boscolo, che ha seguito il tam tam mediatico sulla rete, decide di presentarsi in via dell'Elettricista per assistere all'esperimento. All'ingresso del capannone-laboratorio lo accolgono due agenti della security. La situazione è questa, se è della stampa può varcare i cancelli e procedere all'identificazione. Questione di pochi minuti, e subito i responsabili dell'accettazione chiedono al giornalista di mostrare loro un documento. “Marco Boscolo”, non risulta accreditato. Spiacenti, ma all'incontro può partecipare solo una lista ristretta di corrispondenti selezionati. Arrivederci. [...]

Francesco ha detto...

Un saluto a tutti, al padrone di casa in primis.
Lascio questo mio commento dopo una lunga assenza passata ad informarmi senza lasciar traccia del mio passaggio.
Dopo esser passato per varie fasi di convinzione ero infatti arrivato ad un 50% che rendeva a mio parere inutile qualunque mio intervento, per cui avevo congelato la mia opinione fino a dati più consistenti.

Le indiscrezioni di ieri mi hanno dato una bella iniezione di fiducia, quella che aspettavo per ritornare a cercare di farmi una idea definitiva sulla faccenda e-cat.

Ad ogni modo se questi dati ci diranno con certezza che l'e-cat va, bisognerà solo capire quanto va per stabilire se la sua partenza nel mercato sia già possibile.
Ma di certo in tal caso la rivoluzione ci sarebbe comunque anche solo in termini di ricerca e in applicazioni più ristrette, in una prima fase.

Un saluto a tutti e a presto.

Max Altana ha detto...

francamente, sebbeno sia sempre stato un (iper)scettico, non mi interessa granchè se il kilowattaggio non raggiunge le cifre annunciate (diciamo pure: sparate) da Rossi.

se in quelle 4 ore l'eCat è andato avanti da solo per davvero, superando l'inerzia termica e producendo energia...

Vediamo i numeri!


se davvero l'ecat funziona ma non produce quantità di energia "utili" a livello industriale, Rossi DEVE fare la cosa giusta: lasciar perdere le ambizioni miliardarie e mettere tutto in mano alla ricerca scientifica. Solo se si comprende il fenomeno (nucleare o qualsiasi cosa sia) fino in fondo, si può ottimizzare il sistema e avere efficenza e affidabilità del sistema, due cose che Rossi ed il suo mitico Idraulico non riescono a ottenere.

Provate a chiedervi come mai la NASA, molto possibilista sulle LENR, dice che daranno i frutti nel 2020-2030?

Rossi continua a dire che la commercializzazione inizia a Novembre. Ecco, questa è la sua cavolata più grande.

E.Laureti ha detto...

@Max Altana

Rossi fa bene a dire che la commercializzazione deve iniziare a Novembre ..perchè anche se si realizzasse qualche mese più tardi è ottima come "rottura delle acque" a livello di concentramento di attenzione pubblica e scientifica globale sull'E-Cat

Max Altana ha detto...

@Laureti

può darsi che tu abbia ragione, ma il punto è che Rossi DAVVERO pensa di cominciare a venderli.

Con Mistero ed altri ci si divertiva a scommettere sul COP. IO direi che adesso si potrebbe giocare su una nuova scommessa:

quanti anni ci vogliono perchè l'eCat sia un prodotto pronto alla commercializzazione?

io dico 5 anni, almeno.

Gianpietro ha detto...

@Daniele,
a che ora pensi arriveranno i primi rapporti?
Gianpietro

Red5goahead ha detto...

Mi sa che Max Altana potrebbe avere ragione. Attendiamo i dati però credo che molti scettici o addirittura negazionisti dovranno convenire che l'e-cat funziona, e molti altri dovranno rassegnarsi all'idea che Rossi non è in grado autonomamente di portare avanti un progetto ingegneristico di questo tipo dovendo necessariamente affidarsi in futuro alle intelligenze del mondo per ottimizzare la sua scoperta. Non sarebbe un fallimento per Rossi anzi , sarebbe un ulteriore conferma della sua caparbietà.

Tizzie ha detto...

@Max Altana: ricordiamoci che non c'e` solo Rossi, ma anche una serie di competitors o potenziali tali che non se ne staranno con le mani in mano una volta saputo che la cosa e` sfruttabile commercialmente.

Max Altana ha detto...

in alternativa, se i soldi sono la questione fondamentale Rossi potrebbe "vendere" l'ingrediente segreto ad una multinazionale, e firmare un bel contratto miliardario di consulenza per i prossimi 30 anni.

Noi avremmo qualche chance di vedere l'eCat al posto dello scaldabagno domestico in meno di dieci anni, e Rossi si potrebbe comprare Villa Certosa, che, vado a sentimento, verrà presto messa in vendita.

Archimede ha detto...

@Tizzie
io mi sono presentato, assieme ad un amico, a Bologna in via dell'Elettricista ieri alle 10 del mattino.

Ho visto due addetti alla sicurezza ed una persona che non conosco gestire l'ingresso dei visitatori.
Ho visto entrare prima un fisico di Bologna (che non conosco ma col quale ho scambiato qualche parola su come trovare l’indirizzo esatto), il fisico Levi, i giornalisti
Successivamente alcuni si sono presentati con qualche tipo di credenziale ma non sono stati comunque ammessi.
In particolare ricordo che Rossi, uscito su richiesta della sorveglianza, ha affermato con decisione di non volere rappresentanti a livello politico.
C'era anche un giornalista che ha esibito credenziali ma mi pare abbia peccato un po' in senso dell'opportunità perché, alle perplessità di Rossi ad ammetterlo, continuava a chiedere se era vero che la NASA aveva bocciato il suo esperimento. Rossi ha negato che ciò fosse vero ma certo questo non ha giocato a favore del nostro che non è stato ammesso.
Quanto a me, Rossi a un certo punto mi ha visto ed io (anzi noi due) abbiamo chiesto quello che tutti sapete, ossia di poter essere ammessi almeno un po' a vedere l'esperimento, anche firmando un liberatoria sulle eventuali responsabilità o rischi connessi alla partecipazione.
Rossi ci ha risposto che la liberatoria non avrebbe avuto comunque valore per le responsabilità di partecipazione (ahimè purtroppo aveva ragione!) e ci ha congedati molto gentilmente.
Uscendo in macchina ho anche incontrato il fisico Stremenos che aveva sbagliato traversa e stava cercando di tornare indietro, fermo su un incrocio,. Anche con lui ho scambiato qualche parola su come trovare il sito.

Marco De Leonardis ha detto...

@Daniele,
Andando oltre i dati che ci fornirai, quale era lo stato degli svedesi alla fine della prova? erano scettici, entusiasti, delusi,......

Tizzie ha detto...

@Archimede:
>In particolare ricordo che Rossi, uscito su richiesta della sorveglianza, ha affermato con decisione di non volere rappresentanti a livello politico.

Cioe`? Si sono presentati sindaci, amministratori o rappresentanti di partito? Da quello che ho letto c'era un rappresentante di Confindustria comunque.

belbulbo ha detto...

@Tizzie. Quoto Archimede, anche a noi le guardie hanno detto che Rossi era stato molto chiaro in fatto di accessi. Siamo rimasti fuori dalle 5 e mezza alle 7 ed eravamo in 3 "simpatizzanti". Nessuna folla. Sembrava tutto meravigliosamente normale.

ant0p. ha detto...

@e.laureti

se inizia la commercializzazione adesso e sono validi i valori preliminari che abbiamo (3.5kw con COP basso) è un suicidio, sarebbe vendere l'impianto da 1mega che però poi fa 199kw effettivi:)) commercialmente sarebbe una truffa. mentre se almeno con questa prova si dimostra un eccesso misurabile sarebbe ottimo, ma solo sul piano scientifico, se lo si mischia con quello commerciale si finisce a prendere in giro laggente passando (giustamente) per ladri:))

Renzo ha detto...

Per una commercializzazione veloce molto dipende da chi è il misterioso big partner di Rossi e di che risorse dispone. Anche a me il mese prossimo sembra una sparata ma non credo che ci voglia poi tanto tempo. Sì questo primo modello non sarà perfetto ma il suo lavoro lo fa. Non dimentichiamo che non è un nuovo modello di caffettiera, è una tecnologia rivoluzionaria che porta vantaggi immediati. Dal punto di vista economico c'è un incentivo enorme ad adottarla al più presto possibile, vedremo spuntare come funghi programmi di R&D e nuovi concorrenti, gli e-cat diventeranno sempre più efficenti e sicuri. Ci sarà una competizione furiosa. Non credo che i tempi burocratici o di ricerca possano rallentare i tempi, chi arriva ultimo è bruciato. I prossimi anni saranno simili a quelli pioneristici dell'aviazione e del personal computer

Diego ha detto...

Per curiosità, chi mi sa dire il picco di lettori online di ieri? Grazie!

Tizzie ha detto...

@Diego: Il valore piu` alto che ho visto e` stato 239.

Renzo ha detto...

Volevo dire: non credo che i tempi di ricerca necessari a perfezionare il dispositivo possano rallentare i tempi di commercializzazione dei primi modelli. I primi personal computer erano inferiori a quelli di pochi anni dopo ma questo non ha impedito di riuscire a venderli e di avere gente che li comprava. E anche oggi ci sono novità ogni anno, eppure il computer lo compro oggi, mica aspetto 10 anni per avere il modello superiore...

Fabietto ha detto...

Dopo mesi passati a leggere tutti in silenzio e' l'ora di manifestarmi per stare insieme a voi in trepidante attesa...

Forza Daniele, dacci buone notizie !!!

Diego ha detto...

Grazie Tizzie ...beh, niente male direi. D'altronde anche la diffusione mediatica è un elemento fondamentale per l'eventuale futuro di questa tecnologia.

Miglietto ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
nocaserma @gmail.com ha detto...

Daniele, è mezzogiorno!!
:-)

Diego ha detto...

In quanto alla commercializzazione, credo che l'impianto, sia che eroghi 1MW sia che eroghi un decimo di quanto dichiarato, abbia comunque un valore immenso, inestimabile. E se c'è un'importante azienda che lo acquista, non penso proprio lo faccia per riscaldarsi gli uffici, ma semmai per studiarlo e sviluppare la tecnologia, evidentemente al fianco di Rossi.

Okkiuvivu ha detto...

Vogliamo i datiiiiiiii :))))

Andrea ha detto...

Siiiii...è scattata l'ora X!!!
Dai dai dai...

zzzphone-italia ha detto...

...vorrei leggere un primo commento a caldo di Jack.

Andrea ha detto...

Io non riesco a immaginare la commercializzazione a breve di un apparato nucleare dalla teoria sconosciuta, assemblato dall'idraulico di Rossi e con possibiltà di esplodere :)

Speriamo nel partner...

Marco ha detto...

Caspita, mezzogiorno e dieci...
:-))

Tizzie ha detto...

Credo occorra aspettare che quelli di NyTeknik pubblichino il loro articolo.

Marcellogo ha detto...

RAGGAZZZIIII (e gentili signore)!

Ho provato a digitare e-cat punto com e sono stato reindirizzato a:

http://kpcb.com/initiatives/greentech/index.html

Abbiamo il partner

Renato50 ha detto...

@ant0p
Per mia esperienza personale, le prove, i test, i collaudi, fatti in "manuale" vanno eseguiti al 10-20% delle capacità della stessa per svariati motivi, in questo caso è molto importante l'incolumità delle persone, quando il funzionamento sarà eseguito in "automatico" con tutti i controlli, allora si vedrà effettivamente la resa.
A Rossi interessava solo far vedere che funziona in auto-sostentamento e c'è riuscito.

Tanti saluti a tutti

Diego ha detto...

Beh, io credo che sia tutto interesse del partner affrettare la ricerca, lo sviluppo e la commercializzazione. Probabilmente non avremo immediatamente la caldaia a fusione in casa, ma credo che a livello industriale, molte aziende e le stesse compagnie elettriche si convertiranno a questa tecnologia in breve tempo. Le leggi fisiche non sono brevettabili e ogni compagnia nel mondo tenterà di replicare il metodo il più velocemente possibile. Se la tecnologia c'è e si diffonde, allora il mercato non aspetterà i comodi di nessuno.

Gianmaria ha detto...

concordo... impensabile una commericalizzazione...

francesco G ha detto...

@DANIELE posso sapere più o meno il volume della parte top secret????

Marcellogo ha detto...

O megli ho digitato e-cat sul search del mio safari che ha mandato la pagina google, e-cat com non c'era cosi sono andato su e-catworld e dopo averlo letto o provto ad eliminare -world dall'header e a rimandarlo.
Bingoooo! reindirizzato su Kpcb
Farlo in modo diretto non mi riusciva...

Max Altana ha detto...

@Renzo

il paragone col PC è purtroppo inadeguato.

Qui stiamo parlando di un boiler con acqua vaporizzata a pressione a 110* (e secondo Rossi, può andare anche più su) che potrebbe tranquillamente esplodere piacevolmente addosso a moglie e bimbo.



Un aggeggio del genere, per avere il marchio CE , ci vogliono ANNI.

Diego ha detto...

@Marcellogo

Beh questa è una notizia bomba!
Non è lo stesso dominio del video promozionale con balletto annesso ma è qualcosa di molto rilevante.

Basta seguire questo link:
http://www.google.it/webhp?hl=it#hl=it&cp=9&gs_id=5&xhr=t&q=e-cat.com&pf=p&sclient=psy-ab&safe=off&site=webhp&source=hp&pbx=1&oq=e-cat.com&aq=f&aqi=&aql=&gs_sm=&gs_upl=&bav=on.2,or.r_gc.r_pw.,cf.osb&fp=ca504d4b27ec79bf&biw=1280&bih=863

Andrea ha detto...

@ Marcellogo

E' da un po' che gira questa notizia di KPCB...in effetti potrebbe essere proprio il partner tanto cercato

@ Max Altana

Infatti, l'output del sistema di Rossi non è innovativo (come nel caso del PC) e quindi l'unico vantaggio sarebbe il risparmio economico, che ad oggi sembra trascurabile se confrontato con gli svantaggi (tecnologia innovativa, costo di installazione e sostituzione periodica del Core, possibilità di "fusione" della casa :)

Tizzie ha detto...

@Diego
@Marcellogo

Secondo me non vuol dire niente perche' anche io potrei reindirizzare il mio dominio (od acquistarne uno chiamato, chesso`, ecat-steamgeneration) a chi mi pare tanto per farmi due risate.

Marcellogo ha detto...

Provato varie volte, dovete seguire il percorso tourtuoso che vi ho detto e ci arrivate.

Carlo Ombello ha detto...

Marcellogo,

pare decisamente plausibile, in effetti se digito e-cat.com su IE mi rimanda al sito dell'azienda... :)

Red5goahead ha detto...

@Tizzie

si , è quello che è successo con www.forzagnocca.it che è stato registrato ieri e punta ora al sito del Pdl.. :-)

http://goo.gl/eUYbC

Fr@ncesco CH ha detto...

DEAR ALL:
I THANK ALL OUR READERS FOR THE ENCOURAGEMENT I RECEIVED: SHOULD I BE ABLE TO TURN YOUR PASSION INTO ENERGY, WE COULD FUEL ALL THE HIGH SPEED TRAINS OF EUROPE WITH IT.
THE TEST IS GONE. WE FINISHED AROUND MIDNIGHT YESTERDAY, THIS MORNING AT SIX WE HAD TO RESTART THE WORK ON THE 1 MW PLANT.
WE WILL NOT PUBLISH A REPORT, BECAUSE I HAVE NOT TIME TO DO IT, BUT YOU WILL FIND REPORTS IN MANY OTHER BLOGS AND IN THE SCIENTIFIC MAGAZINES WHICH ATTENDED THE TEST: NYTEKNIK AND FOCUS.
WARM REGARDS TO ALL.
ANDREA ROSSI

gio ha detto...

@marcellogo

avevo chiesto via email a zreick di focus, di chiedere a rossi se il partner fosse kpcb.......lui mi ha risposto che lo avrebbe fatto! vediamo all'uscita del servizio di focus cosa ha risposto rossi!

Renzo ha detto...

@Max Altana
per un uso casalingo sono d'accordo che ci vorrà più tempo ma non così tanto come pensi tu. Penso che le certificazioni saranno molto più veloci del solito. Prima di tutto voglio vedere se la Cina (o qualche altro paese) si mette a fare storie sulla sicurezza... e una volta che gli E-Cat sono in commercio in un singolo paese allora non c'è più partita... anche gli altri Stati saranno costretti a fare altrettanto. Se non lo fanno rischiano il suicidio economico, una rivolta o comunque la nascita di un mercato nero degli e-cat. La stima che voglio azzardare è di 6 mesi per i primi e-cat per uso industriale e 2 anni per quelli casalinghi.

Marcellogo ha detto...

@Tizzie
Sicurezza al 100% non c'è però e una cosina interessante e sfiziosa e ci si può ragionare sopra, no?

Archimede ha detto...

@Tizzie
>Cioe`? Si sono presentati sindaci, amministratori o rappresentanti di partito? Da quello che ho letto c'era un rappresentante di Confindustria comunque.

Non so chi fossero o chi rappresentassero. Sono in grado solo di riferire l’affermazione di Rossi e la conseguente non ammissione al test. Presumo quindi non si trattasse di Confindustria (che comunque, non è un organo politico) in quanto a stata invece ammessa al test

Renzo ha detto...

Il link alla kbcp è già stato segnalato da tempo ma non si sa ancora se c'è veramente un collegamente o se qualcuno ha fatto lo scherzetto col redirect.

fabio ha detto...

@Max Altana
La marcatura CE non viene concessa. E' il costruttore stesso che appone il marchio per dichiarare che l'apaprecchio è conforme alle normative in vigore nei paesi della comunità europea, ma lo fa senza una certificazione di una terza parte. Solo alcuni dipositivi (i medicali, per esempio), richiedono qualche verifica da parte di un ente terzo. Le marchiature di sicurezza in questo campo sono altre.

LucBon ha detto...

sono disposta a cromprare l'ecat a qualsiasi prezz: non posso rinunciare a questo gioiello di tecnologia made in italy! Questo inverno ci riscaldiamo tutti la casa con questa invenzione del secolo: evvivaaaaaaaa!

LucaCh ha detto...

Ottimo! Aspettiamo novità!

Max Altana ha detto...

Renzo, mi sa che non hai capito.

il punto è che -lo dice anche Andrea, tra le righe- l'eCat è un accrocchio.

magari è la rivoluzione del secolo, ma è comunque un aggeggio messo su alla buona dentro una officina con un po' di tubi di rame acciaio e piombo.

Rossi deve smetterla di pensare di essere Henry Ford e deve mettere 'sta cosa nelle mani di università e industria energetica.

L'umanità gliene sarà grata ed il portafoglio ce lo avrà comunque gonfio.

Max Altana ha detto...

" Questo inverno ci riscaldiamo tutti la casa "

si certo, come no.

MISTERO ha detto...

@Max
Oggi qui da me gli ingegneri fanno a gara per darmi ragione sulla scommessa o torto, COP INFERIORE A 3, io attendo i risultati ufficiali ovviamente e la cena a tutti la pago comunque ;-)

In merito alla nuova scommessa, tu dici 5 anni e sono un tempo ragionevole, ma se teniamo conto dei recenti impegni in campo nucleare (ieri 6 ottobre) di spostare parte o in toto i famosi "fondi bandiera" sulle nuove reazioni nucleari, la certificazione che è la parte più rognosa potrebbe essere pronta in meno di 3 anni, azzarderei 2, ma mi tengo sempre un piccolo margine quindi dico 3 anni e lo accendiamo.

:-)

lutoit ha detto...

Un ottimo lavoro per Rossi.

Mi attendo la commercializzazione a breve anche perchè i brevetti keep running e soprattutto si profila almeno un competitore.

Non vedo nessun particolare problema tecnico per costruire il suo Ecat.
Tutte le tecnologie per realizzarlo sono 'on the shelf', penso che l'elemento più complesso sarà la centralina per il controllo dinamico del processo, più o meno della complessità paragonabile ad una accensione elettronica per auto.
Il successo del dispositivo dovrebbe anche far accendere u'opposizione più organizzata all'Ecat di quella dilettantesca vista finora ma per fortuna esistono anche altri paesi nel mondo affamati di energia e chi si prenderà il lusso di rinunciare all'Ecat si darà la zappa sui piedi.

Per fare un paragone con i PC: come quando si distrusse Olivetti relegando l'Italia a comprare IBM con windows.

Renzo ha detto...

@Max Altana
"Rossi deve smetterla di pensare di essere Henry Ford e deve mettere 'sta cosa nelle mani di università e industria energetica."

Scusa ma il secondo punto è proprio quello che promette di annunciare a fine mese o no? :) Per quello dico vediamo chi sarà il big partner

Diego ha detto...

Sì è vero, il dominio può essere di chiunque. Sarebbe interessante lanciare un whois sul dominio per vedere chi risulta proprietario, amesso che sia visibile, anche se credo che qualcuno lo abbia già fatto.

Daniele 22passi ha detto...

@Marco_ties
Non cerco "momenti di gloria" per me, voglio in primis un mondo migliore per mia figlia e per tutti. :)

@Max Altana
Anticipo che di 3 E-Cat dentro il modulo ne erano in funzione solo uno...

@Gianpietro
@nocaserma
@TUTTI
Scusate ero al telefono.
L'ultimo aggiornamento mi dà l'ora X per le news verso le 14: è la pubblicazione su Ny Teknik che detta i tempi.

@Archimede
Grazie della testimonianza... ma siamo riusciti a scambiare due parole?

@Marco de Leonardis
Gli svedesi alla fine erano... soddisfatti. :)

@Belbulbo
Ben ritrovato!

@Renzo
Quoto: "I prossimi anni saranno simili a quelli pioneristici dell'aviazione e del personal computer"

@Diego
@Tizzie
Quel contatore in home è un po' impreciso... direi che ad occhio gonfia di un buon 20-30%. Per i dati ufficiali faccio riferimento a shinystat (servizio a pagamento e certificato). Comunque il blog si sta ancora autosostendo abbastanza stabilmente oltre 2 visite al secondo, anzi ora sono quasi 3 visite al secondo! L'effetto di ieri sta continuando.

MISTERO ha detto...

@Max leggo ora il tuo ultimo intervento e ti quoto totalmente e aggiungo che i futuri competitors di Rossi sono già a buon punto e in alcuni casi per tipo di organizzazione, preparazione e planing sono molto meglio organizzati..
Sembra una frase retorica oggi, ma oggi più che mai è il caso di dirlo, la concorrenza è l'anima del commercio..e in questo caso anche il cuore del cambiamento che ci attende.

Un'altra scommessa, entro un anno da oggi non sentiremo più parlare di Rossi, anche se mi auguro il contrario!!

;-)

Diego ha detto...

Eccolo qui: http://whois.domaintools.com/e-cat.com

Il nome del proprietario non è disponibile, ma per quello che vale, la collocazione del server pare essere in Arizona.

Red5goahead ha detto...

Quindi andava ad un terzo della potenza di 27 KW dichiarati? boom...!

Max Altana ha detto...

@Daniele

oh-oh. Questo è uno scoop.




@Mistero

così non va bene, stiamo andando troppo d'accordo. Dammi subito dello stronzo iperscettico oppure gli hits di 22passi cominciano a scendere, la gente vuole la rissa! :P

Daniele 22passi ha detto...

@Tizzie
@Diego
Ho detto una cavolata prima. Ho circa 160 visitatori on line che corrispondo a circa 15 visite al minuto, quindi un visitatore ogni 4 secondi... se era vero il dato che ho dato prima facevo le scarpe a Repubblica.it mi sa. Comunque dovrò verificare se ho superato i siti di Berlusconi e PdL... ci tenevo!!! :))

Archimede ha detto...

@daniele 22 passi
>Grazie della testimonianza... ma siamo riusciti a scambiare due parole?

No. Non ti ho visto li fuori. Comunque son contento di esserci stato (solo li fuori...)

Marco ha detto...

"Anticipo che di 3 E-Cat dentro il modulo ne erano in funzione solo uno..."

questo cambia un bel po' la prospettiva data dai primi dati di ieri..

belbulbo ha detto...

@Daniele
Parafrasando Berlusca, se vuoi superarlo, ti consiglio di cambiare il dominio in 22 passere... funziona che è una meraviglia
;p

Diego ha detto...

@Daniele

Ahahahh, comunque meriti tutti questi visitatori e di più! Riguardo a questa vicenda, il tuo lavoro rappresenta una grossa e importante fetta di informazione e non solo a livello italiano. E tutto senza che nessuno ti paghi, quindi grazie!

Max Altana ha detto...

@Renzo

a proposito di scommesse, io scommetto che il partner USA ha fatto un passo indietro dopo i test "sfigati" con la Nasa. Motivo per cui Rossi ha dovuto organizzare il test nuovo di ieri, con un bel po' di stampa specializzata.

Aggiungo che -se fossi il partner- io il test del MegaGattone lo vorrei fare A CASA MIA, ma non pigliamoci per il culo, è ovvio che quel container era destinato a restare in via dell'elettricista, fin dall'inizio.

sukoy ha detto...

Resto dell'idea che Rossi debba passare la mano, a prescindere dai dati, che sono certo diranno che quel coso produce energia.

Ci sono troppi lati oscuri in questa vicenda e non mi riferisco a Rossi. Tolto il problema energetico, qualcuno ha valutato l'ipotesi che ci potrebbero essere altri elementi della tavola periodica che trasmutano? Mettiamo che uno di questi sia il tungsteno, anche se la reazione fosse endotermica, vi rendete conto di quello che avreste in mano? Iterando la trasmutazione si potrebbe arrivare a metalli che hanno un valore commerciale immenso.

Dagli anni 80,le banche centrali ebbero la geniale idea di slegare il denaro circolante dalle riserve nazionali di oro (uno dei principali motivi per cui siamo in crisi oggi). In ogni caso l'oro rappresenta ancora oggi il bene primario in cui rifugiarsi, guardate quanto è aumentato il valore ultimamente.

Rossi ha un arma spaventosa pare non rendersene conto, non vorrei che gli esplodesse tutto in mano. Sarebbe un vero peccato, in primis per il mio futuro.

Marcellogo ha detto...

3 moduli da 3,5 kw farebbero i dieci kw dichiarati da Stremmenos nell'illustrazione del test del 7 luglio.

Moltiplicato 52 moduli farebbe 500-520kw che sono meno del 1mw dichiarato da Rossi, però insomma siamo comunque su un gran bell'ordine di valori.

E poi non domentichiamo che riguardo al test parliamo di sistemi aperti , se fossero chiusi e sotto pressione al MW ci si arriverebbe facilmente.

Quasichimico ha detto...

stavo per dire la stessa cosa: ma per caso era uno da 10.6 kW?
Diviso 3 sarebbero giusti giusti
3.5 kW... troppo bello per essere vero

ValterVB ha detto...

http://www.nyteknik.se/nyheter/energi_miljo/energi/article3284823.ece

Merlian ha detto...

A me non interessa sapere se il COP è di 3, 3.1 oppure 200, quello che mi interessa è che il "coso" funziona! Come ho scritto in qualche commento precedente: i fratelli Wright, il primo giorno con il Flyer1 non hanno fatto più di 260m, perché si chiede a Rossi di fare il giro del mondo? Se non lui, qualcun'altro lo migliorerà e proporrà al publico, come è successo anche con il motore a scoppio, Barsanti e Matteucci furono "bruciati" da Otto e Langen che presentarono il loro progetto all'Espo di Parigi, ma erano i due italiani i veri inventori. Oggi giriamo tutti in macchina e sono sicuro che presto avremo tutti un e-cat o simile a casa.

Max Altana ha detto...

Grazie House, emmmm, volevo dire Grazie Valter!

Andrea ha detto...

@Max

Ohhh...finalmente qualcuno che la pensa esattamente come me!
Ma si, dopo la Defkalion, Rossi non ha trovato un altro partner che si fidasse ciecamente. Questo spiega TUTTO. Spiega il container ancora qui e spiega questi nuovi test pubblici.

A questo punto attenzione! Se Rossi non è riuscito nella dimostrazione in campo neutro (con le condizioni della NASA) ora bisogna valutare MOLTO attentamente i dati di ieri, sul test giocato in casa. Ma i presupposti sono ottimi...

Andrea ha detto...

@Valter

GRAZIEEEE, ci aggiorniamo dopo la lettura :)

ValterVB ha detto...

;)

Fra l'altro spiega che l'impianto non è partito per gli Stati Uniti per problemi con il cliente. ma qui mi fermo. Daniele22 a ta la palla....

Max Altana ha detto...

“We had a preliminary agreement with a very important party in the U.S., but when we received the final draft, it included conditions that our lawyers said that we should not accept”, Rossi told Ny Teknik.

Shipment of the plant was then blocked; according to Rossi, however, the launch will still take place in October as earlier promised, though he could not yet disclose where this will take place.




insomma, col partner americano problemi legali, un po' come defkalion. vabbè. :)

Renzo ha detto...

“We had a preliminary agreement with a very important party in the U.S., but when we received the final draft, it included conditions that our lawyers said that we should not accept”, Rossi told Ny Teknik.

Ops... sì potrebbe essere questo il motivo del test pubblico. Se quel very important party è intelligente domani sarà accampato in via dell'Elettricista come Enrico IV a Canossa

Mahler ha detto...

Link per scaricare il video:

http://media.shootitlive.com/talentummedia/1/GruKSTyuBVhX8hi2ZTaKGPjV3Wq_768.mp4

Saluti

Mahler ha detto...

(quello che ho postato è il file originale a cui attinge lo streaming di nyteknik)

francesco G ha detto...

@ Marcellogo i moduli sono aumentati di numero mi sa

MISTERO ha detto...

@MAX
I problemi legali sono legati alla certificazione dell'impianto, se veniva portato in America e acceso per riscaldare un intero condominio come era stato previsto, Rossi in 24 ore sarebbe stato arrestato anche se si fosse nascosto in Pakistan, questa cosa la so da Agosto ;-)

Mi spiace dirlo, ma dai dati di NyTeknik, il COP sembra essere inferiore a 3!!!

HO VINTO LA SCOMMESSA!!!!!

:))))))))))

Red5goahead ha detto...

Buona notizia.

One of the invited researchers was chemist Roland Pettersson, retired Associate Professor from the University of Uppsala and a colleague of Professor Sven Kullander’s. Kullander issued a report on the E-cat earlier this year; Pettersson has conducted research on LENR together with Professor Hidetsugu Ikegami from Osaka University in Japan.

“I’m convinced that this works, but there is still room for more measurements”, Pettersson told Ny Teknik after the test.

Max Altana ha detto...

@Mistero

allora, adesso faccio lo sbruffone: se quello che dici è vero, allora Daniele mi deve delle scuse perchè dissi la stessa cosa (come cazzo si fa a pretendere di spedire un reattore nucleare negli stati uniti?) e mi fu detto -parafrasando- di essere uomo di poca fede. :-/

Daniele 22passi ha detto...

@ValterVB
Grazie 1000! Mi ha appena telefonato Mats: ha Stoccolma hanno mandato on line il pezzo 50 minuti prima del previsto! :)

@tutti
Ho pubblicato adesso la mia pagina col testo per ora in inglese. Entro le 14 avrete la traduzione in italiano. Intanto guardatevi video e altra roba sul sito di Ny Teknik

sukoy ha detto...

Ho visto e ho letto, con questo sistema teoricamente non vi dovrebbe essere più il problema della qualità del vapore. Ma, nonostante creda che Rossi, come prima detto, abbia qualcosa di rivoluzionario in mano fin quando i test non potranno essere fatti in modo indipendente questi test restano un esercizio di stile e basta. Io già vedo troppi fili che entrano nel coso e le pinze amperometriche non sono piazzate ovunque.
Probabilmente anche questo accordo con gli americani salterà, perchè Rossi continua a pensare che la scoperta è sua e gli altri si devono limitare solo a crederlo. Qualcuno gli spiega che se non caccia tutti i dettagli tecnici e non permette test indipendenti nessuno caccerà un soldo per quel coso!

Perchè non usa un desalinizzatore per l'acqua il calcare glielo sta distruggendo l'e-cat, sta quasi peggio del mio scaldabagno. Che il catalizzatore siano i sali minerali dell'acqua di bologna? :P

Andrea ha detto...

Le prime secondo me non sono proprio food news.
Il partner che sparisce di nuovo, le dichiarazioni di Lewan sulla bassa precisione delle misure, un COP che occhiometricamente mi sembra moooolto basso, considerata l'energia consumata nello startUp

Uncino ha detto...

Weighing:
Weight of E-cat before test: 98 kg
after test: 99 kg
Weight of heat exchanger before test: 10.208 kg
after test: 10.265 kg

Wowwwwww!!!
Sto coso crea materia.

Daniele 22passi ha detto...

@Sukoy
Sul fatto che dentro l'università useranno un desalinizzatore non ci piove.

@Andrea
Intendevi no good news o è un lapsus per dire troll food news? ;)

@Uncino
Già risposto altrove: ristagno di acqua, un po' di calcare, un po' di errore... una chilata ci può anche stare. Ma non mi pare possibile pensare che si sia accumulata tanta acqua e calcare da compensare la perdita di un carburante capace di fare evaporare acqua per 4 ore. Se poi i tuoi conti dicono il contrario resto in ascolto.

Davide ha detto...

Non ho mai scritto su questo blog, è da un anno e rotti che seguo questa vicenda e voglio dire la mia, adesso, qui.
Per mia natura analizzo le macchine e gli impianti con approccio ingegneristico.
Così ho fatto da quando ho sentito parlare di questa macchina, cercando di capire non come funziona (non mi interessa) ma cosa fa. E cosa faccia questa macchina non lo si è capito nemmeno dopo questa prova. Si sa che immette in un fluido un po' di calore, per un tempo limitato, si sa che un calore di quell'ordine di grandezza lo si può tranquillamente generare per via chimica. Si sa che questi moduli dovrebbero essere a tre reattori ma due sono spenti, quindi ingegneristicamente non ci sono, ergo è sempre il solito modulo camuffato. L'Ing. Rossi utilizza materiali inadeguati alle condizioni di esercizio, sia come contenitori, che come tubazioni, che come valvolame, come coibenti, come strumenti di misura e come fluidi. Ha proposto per l'ennesima volta lo stesso test questa volta organizzato all'interno di un'altra sede (container) ma ciò è totalmente irrilevante. Per giunta tale container sarebbe dovuto essere in USA ed invece è ancora lì. Il test è stato svolto diversamente da quanto annunciato, per un tempo ridicolmente breve e con modalità imbarazzanti per quanto approssimative.
Io credo che sia ora che la comunità giornalistica, scientifica e anche di noi semplici appassionati abbandoni l'osservazione di questo cassone e si dedichi ad altre attività più produttive, sicuri di due fatti:

- Che se l'Ing Rossi ha ragione non ha bisogno di nessun sostegno, è una cosa che non necessita pareri, o va, o non va.

- Che l'Ing Rossi non ha alcun interesse a soddisfare l'opinione "pubblica", ma al contrario ne fomenta l'interesse con scopi, onestamente, non molto chiari.

Buon proseguimento.

Davide

Peter Heckert ha detto...

Brian Josephson is not a person who fears scientific death.
Look to his publications, then you know.

In an answer to a PM that I sent to him some weeks ago he said, he regrets that no experts for calorimetry where invited, and there are so many LENR researchers that are experts.

Apparently this was the reason while he did not find it rewarding to go.

Peter

Daniele 22passi ha detto...

@Davide
Sarà ma da quello che scrivi si capisce che la vicenda l'hai seguita molto ma molto male. E credo che hai totalmente frainteso perché, senza che me lo chieda nessuno, continuo a seguire questa storia. A differenza tua ho fiducia nei suoi protagonisti.

Daniele 22passi ha detto...

@Peter Heckert
Dear Peter,
I know and admire the life and the researches of prof. Brian Josephson, he's an idol of mine! Clearly he didn't have fear to "scientific death", it's sure! :))
So I really do not understand because he wasn't in Bologna with us: unfortunately, those who are absent are always wrong... if he was next us he could say to reporters all the considerations he wanted !

Posta un commento

Ovviamente 22passi è un blog, non una rivista on line, pertanto la responsabilità di quanto scritto in post e commenti appartiene solo ai rispettivi autori.

Related Posts with Thumbnails