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martedì 30 marzo 2010

Dieci piccoli Italiani

1 : commenti
"Questo risultato elettorale è il miglior riconoscimento per l’attività svolta dal governo, per le prospettive di stabilità del sistema politico e per la possibilità di realizzare, in questa seconda parte della legislatura, le riforme necessarie per l’ammodernamento e lo sviluppo del nostro Paese".  

Con tali parole il Presidente del Consiglio ha oggi ben sintetizzato il significato che attribuisce alle elezioni appena concluse.  

Ma quale è lo scarto tra chi lo sostiene e chi non condivide l'operato del governo che guida? 

Non trovando sui mezzi d'informazione una risposta chiara, ho fatto due conti da me: ho preso dal sito del Ministero degli Interni i voti validi per l'elezione dei Presidenti di Regione e li ho divisi tra quelli dati alle coalizioni di centro-destra, quelli dati alle coalizioni di centro-sinistra, quelli dati alle altre liste minori non apparentate né alla maggioranza né all'opposizione. Le 13 Regioni in cui si è votato rappresentano oltre l'82% della popolazione Italiana, un campione assolutamente significativo. Il risultato è riassunto nella tabella qui sopra (può essere ingrandita cliccandoci sopra): su 24.867.938 voti validi, 10.892.573 (43,8%) sono andati al centro-sinistra, 12.194.202 (49,0%) al centro-destra, 1.781.163 (7,2%) alle liste minori di Grillini, UdC, sinistre e destre varie. Questo significa che se dieci Italiani si siedono attorno a un tavolo 5 sono favorevoli all'operato del governo in carico e gli danno carta bianca, 5 sono contrari e ne vorrebbero le dimissioni (tra questi ultimi 1 non ripone fiducia né nel PdL-Lega né nel PD-IdV). Se accettiamo dunque il valore referendario dato da Berlusconi a questo voto, non siamo certo di fronte ad un plebiscito, tutt'altro. E i 5 italiani che non lo hanno appoggiato non sono "contro" per partito preso, semplicemente non si riconoscono nell'Italia che lui "raccontata" e "dipinge". Ricordatevi di questo 5 a 5 tutte le volte che chi ci governa tornerà - c'è da scommetterci - a dirsi legittimato dal popolo a infischiarsene dell'opinione di... metà del popolo! Senza entrare nel merito di come sia stato mediaticamente costruito il consenso dei 5 favorevoli, e se si tratti davvero di un "consenso informato", ora più che mai si osserva che l'Italia è un paese perfettamente spaccato in due nell'opinione che ha del suo premier, amato o contestato senza mezze misure, e spaccato in tre nella "geografia politica": Lega al Nord, PD al Centro, PdL al Sud, con poche eccezioni che confermano la regola. Accanto a un PdL che cala, ma tiene, come la Democrazia Cristiana della prima Repubblica, la Lega ha la collocazione nell'elettorato che mezzo secolo fa apparteneva saldamente al PCI. Se la classe politica ex-comunista è ormai costituita soprattutto da "filosofi" che "filosofeggiano" senza saper coinvolgere emotivamente (con poche eccezioni vincenti), la Lega si è radicata nel territorio parlando a operai e contadini in modo semplice e diretto, più populista perfino di Berlusconi (che è pur sempre "il ricco"). Accanto al Don Camillo di Guareschi, oggi ci sarebbe un Peppone leghista, non più comunista! Ci sarebbe da parlare anche di Di Pietro e del successo dei Grillini, a cui Cacciari "poco filosoficamente" vorrebbe dar fuoco... ma non ne posso più! Con questa paginetta chiudo la parentesi elettorale aperta nel blog. Cercherò di tornare a parlare il prima possibile di cose che fanno bene all'anima. Ne abbiamo tutti molto bisogno.

A bocce ferme

2 : commenti
Non nascondiamoci dietro al dito: la sinistra ha perso Calabria, Campania, Lazio e Piemonte, regioni "pesanti". E l'Italia esce dalle Regionali 2010 ancora più spaccata, divisa e contrapposta di prima. Questa è l'Italia di oggi: una nazione dove i consapevoli che pensare senza fare è velleitario sono meno degli inconsapevoli di quanto fare senza pensare sia pericoloso. Un fare senza pensare in senso lato ovviamente. Cancellare l'opposizione dai media TV guardati dalla maggioranza delle persone, ha premiato la maggioranza che ha cambiato le regole del gioco a partita in corso. Il pensare dei furbi insomma.

lunedì 29 marzo 2010

Affluenza Regionali 2010

3 : commenti
-7%

E ora aspettiamo di vedere se il calo di voto ha punito o favorito qualche forza politica.

Intanto mi ci scappa un bell'acrostico di anagrammi di astensione!

Assenti? E No!  
Sì, sane note.  
Tie', annesso!  
È insensato.
Non sia sete.
Son astenie.  
Innesto a sé.  
Onestà in sé.  
Nessi o tane?  
E annessi O.T.*  

* Off Topic

 LINK ad alcuni "speciali elezioni":
Post scriptum della sera: pareggio? Post scriptum del mattino: no...

domenica 28 marzo 2010

De profundis TG1

0 : commenti
Stasera mi sono costretto a vedere il TG1. Si può ancora definire un telegiornale, cioè l'equivalente video di un quotidiano di informazione? Assolutamente no. Ormai è l'equivalente di settimanali di svago o gossip. Vedasi il servizio, con tanto di psicologa compiacente e compiaciuta e interviste risibili, sulle belle cinquantenni (attrici, soubrette eccetera!) che tendono sempre più a scegliere partners molto più giovani di loro, oppure quello su uova e cesti di Pasqua, oppure quello sui primi bagni di sole al mare e così via. Se a uno interessa sapere cosa è successo di importante in Italia e nel mondo, è inutile che butti via mezz'ora a guardare il TG1. Le fasce orarie che competerebbero a un siffatto mal-format dovrebbero essere quelle di UnoMattina e delle 18 o giù di lì, non certo quelle in cui ci si aspetta di vedere un telegiornale. Sarebbe auspicabile che l'Agcom sanzionasse non solo le infrazioni quantitative, ma anche quelle qualitative.

(Questo post è il corollario a Se la tivù...)

Se la tivù...

1 : commenti

Così si conclude l'intervento odierno di Ilvo Diamanti su Repubblica.it, ineccepibilmente lucido come al solito.
 
(questo post ha un'appendice)

giovedì 25 marzo 2010

Cosa c'entrano Nixon, Platone e Freud
con un anagramma?

4 : commenti
Nel 1972 ero molto giovane, ma il clamore suscitato in tutto il mondo dallo scandalo Watergate lo ricordo bene. Le telefonate del Presidente degli Stati Uniti d'America Richard Nixon erano state intercettate e lui si dimise, colto con le mani nella marmellata dell'abuso del potere. Tempi in cui i governanti avevano ancora palle e dignità, evidentemente. Oggi in Italia, qualcuno, per molto ma molto meno, non si dimette e si fa beffe di noi che chiediamo il rispetto delle regole democratiche e della Costituzione dei padri della patria, anzi accusa noi di essere sovversivi e istigatori all'odio. Colto con le mani nella marmellata, la rovescia addosso a tutti e tutti accusa, tranne se stesso. Considerandoci sprovveduti o ignoranti, fa finta di non ricordare cosa successe a Nixon e, re dei bugiardi senza vergogna qual egli è, afferma che l'unica nazione al mondo in cui un premier può essere intercettato è la nostra. E si inventa un inesistente vulnus della democrazia da parte della magistratura quando lui stesso è il vulnus. E si dice "capopopolo" del partito della libertà quando lui stesso e i suoi vassalli complici minano scientemente da 16 anni le fondamenta delle libertà civili tanto faticosamente conquistate. Nauseato da tutto ciò mi rifugio negli anagrammi. Sì gli anagrammi. Perché ho verificato tante volte che sanno aprire squarci di verità sul mondo. Per questo li adoro e mi diverte passare al loro setaccio nomi di persona e altro. Non voglio certo dire che l'anagramma, per esempio di un partito politico, ci permetta di guardare quest'ultimo per quello che veramente è, piuttosto che la sua ombra cinese. E che l'anagramma, ci apra gli occhi come avviene a chi esce fuori dalla caverna di Platone. Certo che no. Però spesso anagrammando accade qualcosa di davvero divertente. E se una barzelletta, o una frase, o un anagramma, ci fa ridere è perché - osservò bene Freud - vengono messi in gioco gli stessi meccanismi del sogno, per esempio il doppio senso (una singola espressione che esprime cose diverse). Ciò consente l'emersione dei contenuti presenti nei nostri inconsci e la liberazione istantanea dell'energia psichica che prima li bloccava (censura). È proprio l'esplosione di tale energia a scatenare la risata in chi ascolta un motto di spirito. Insomma non credo proprio sia un caso se anagrammando Popolo della Libertà mi è venuto fuori:

o balle del topo pirla 

Ricordatevelo, quando tra pochi giorni andrete a votare. E passate parola! :-)

P.S. Altri anagrammi di Popolo della Libertà.

mercoledì 24 marzo 2010

La Regione Umbria querela il PdL dell'Aquila

0 : commenti
Mister B & Company ne combinano talmente tante che devono per forza mirare a "riformare" la Giustizia, se no sarà la Giustizia a "riformare" ben bene loro!

Ciauz!

2 : commenti
È sempre più diffuso l'uso, tra i più giovani e non solo, di salutare scherzosamente usando ciauz al posto di ciao. Per esempio, mi salutano con ciauz un amico di Torino e un'amica di Salerno, entrambi sui 30 anni.
Più che di un neologismo pare trattarsi del riaffiorare di un etimo antico. Ciao infatti (cito da Wikipedia) trae la sua origine dalla parola veneziana s'ciàvo che ha il significato di "schiavo", derivando dal neolatino "sclavus", che indica persone di etnia slava frequentemente usati proprio come schiavi nell'intero mondo mediterraneo, venduti spesso dalle stesse famiglie ai mercanti veneziani o arabi. Venivano "importati" nella Spagna musulmana, Egitto, Asia minore e in occidente (in quest'ultimo caso solo quelli non cattolici) passando per Venezia .
Ciao è quindi una contrazione di "schiavo suo" (s'ciau). Da cui ciao, ciauz, ciuz (quest'ultimo usato finanche in Croazia). Tutte forme che perciò corrisponderebbero a "Servo Vostro", formula di saluto un tempo usata, senza distinzione di classe sociale.
Corsi e ricorsi insomma!

martedì 23 marzo 2010

Il circo della politica

2 : commenti

ASSISI - Dopo una giornata intensa di lavoro lascio l'Ufficio che sono passate da poco le 18. Vado a riprendere l'auto al parcheggio e... non si scherza mica: è arrivato il circo della politica, il teatrino dei candidati alle regionali!
Mi trovo uno, due, tre, quattro, cinque faccioni del PdL a proclamare la loro fede nella religione della libertà proprio davanti alla Basilica di Santa Maria degli Angeli, quella che ospita la Porziuncola di San Francesco.
Resisto alla tentazione di cercare un vigile urbano per domandare se tutto ciò sia regolare: un pullman stile Priscilla regina del deserto, e quattro camioncini per pubblicità mobile, parcheggiati in bella parata proprio lì... un po' di rispetto per un luogo sacro no? Permessi, autorizzazioni, occupazione del suolo pubblico, ottemperanza ai regolamenti comunali... sarà davvero tutto a posto?

In ogni caso, collocare una propaganda così invasiva in una simile locazione non è di buon gusto. Datemi pure del bacchettone.
N.B. Sarei disposto a votare un Presidente di Regione sulla base dei suoi programmi, di sinistra o destra che sia (lo avevo scritto qui), ma non considero degno di voto chiunque si presti a rappresentazioni "oscene" come quella avvenuta pochi giorni fa in Piazza San Giovanni a Roma (ecco il video del momento topico).
Perché credo nella Libertà del Popolo, non nel Popolo della Libertà (di far quel che cavolo vogliono).  

Post scriptum del giorno dopo. Stamattina, tornato sul luogo del delitto, i faccioni non c'erano più. E mi sono accorto che su tutto il piazzale, adibito a parcheggio per le autovetture dei pellegrini, vige il divieto di sosta per caravan e roulotte, figuriamoci dunque se possono sostarvi camion e pullman. Anche all'uscita dal lavoro, poco fa, nessuna traccia dei faccioni. Chissà, magari qualche cittadino, o frate (ieri le pubblicità elettorali erano piazzate proprio sulla strada di accesso al convento), si è lamentato per davvero. E i barbari hanno alzato le tende.

lunedì 22 marzo 2010

Senza pudore, senza ritegno... senza parole

2 : commenti



Sabato sul palco a Piazza San Giovanni, a recitare questa parodia di preghiera (di dubbio gusto), c'era anche Fiammetta Modena, candidata del PdL a Presidente della Regione Umbria. Una trentina d'anni fa frequentavamo la stessa sezione del Liceo Classico Mariotti di Perugia, separati da un anno. Non avrei mai immaginato che potesse cadere così in basso. Arrossisco io per lei.

Nel nome della libertà Prendo il solenne impegno A realizzare nella mia Regione In sintonia con il Governo nazionale Tutti i punti del Patto per l'Italia Presentato oggi dal Presidente Silvio Berlusconi.

Verranno eletti 13 Presidenti delle Regioni. Però se contate quanti sono i "discepoli" adoranti che fanno ala al loro "Messia", sembrerebbero 12... all'inizio se ne contano 11, poi spunta fuori il dodicesimo, ma il tredicesimo non si vede proprio! Un vero e proprio rito politico-esoterico? Prove generali di teocrazia taleb(erlusconi)ana in Italia? :-)

Se questa preghierina fosse stata davvero recitata in 13, mi auguro rappresenti la "ultima cena" di cotanto capopopolo: le balle le racconta bene, ma risorgere da una sacrosanta debacle elettorale stavolta non gli riuscirebbe più. Perciò, tutti alle urne!!!

domenica 21 marzo 2010

Ber contro Ber

1 : commenti
Leggo ora sul Corriere (qui) che l'innominabile BER capo del governo non ha il coraggio di affrontare in TV il nominabilissimo BER capo dell'opposizione, in uno di quei faccia a faccia elettorali un tempo consueti qui da noi come in tutte le grandi democrazie occidentali, ora non più. L'Italia non è più una grande democrazia, ma solo la parodia di una repubblica delle banane: dopo l'editto bulgaro contro i talk-show politici, niet anche alla tribuna politica tra i leader PdL e PD. Chi è abituato a rintontire il suo uditorio a suon di bugie e senza contraddittorio, sa di non potere affrontare chi lo sbugiarderebbe di fronte a tutt'Italia. Così piuttosto che perdere la partita sceglie di non sedersi al tavolo da gioco. Lo applaudite per questo? Votate pure la sua compagine allora, se siete chiamati a rinnovare i vostri Consigli regionali. Lo fischiate? A maggior ragione votate nel prossimo weekend!!!

La regola del milione non mente mai!

2 : commenti
Un milione: Ma mica milioni reali origine di tanti mali, ma milioni per finta, milioni di carta dipinta, innocui milioni creatori di illusioni.
(Sergio Toffano)

Il nostro prode cavaliere continua a millantare miracoli! Dopo il famoso milione di nuovi posti di lavoro in Italia (che nessuno infatti ha mai visto), adesso ha creato dal nulla un milione di simpatizzanti a Roma. Mi riferisco ovviamente alla grande adunata del PdL di ieri 20 marzo, proclamata dal premier per non esser da meno degli italiani che gli dicono in faccia, guardandolo negli occhi, che lui, il re, è nudo.
Un 1.000.000 di manifestanti che la Questura dell'Urbe ha stimato invece in 150.000, e molto probabilmente in eccesso, visto che le Questure non parteggiano certo per il centro-sinistra. La prova che erano molto ma molto meno di un milione? 1) Il confronto fotografico con altre manifestazioni nello stesso luogo; 2) Semplici considerazioni di buon senso e geometria. Augurandomi che il tempo delle marce su Roma non torni mai più, anche se chi ci malgoverna le rimpiange, raccomando a tutti coloro che sono chiamati alle urne, di andare a votare, sia per eleggere le amministrazioni che governeranno le loro Regioni, sia per dire basta alla B del grande buffone! Mandiamolo a casa, pardon nelle sue ville, prima che sia troppo tardi per la democrazia.

sabato 13 marzo 2010

Blog-tassonomia (lavori in corso)

6 : commenti
Quando tre anni fa aprii il blog pensai di creare 22 etichette esatte per tenere "in ordine" tutti i post (tramite l'indice per argomenti che si trova nella colonna a sinistra). Alla fine ho capito che era inutile forzare a convivere tematiche troppo diverse fra loro dentro "cassetti" troppo piccoli. Molto meglio lasciar perdere la suggestione del mio numero preferito e sfruttare la possibilità di potere attribuire a ogni post numerose etichette, cioè tutte quelle pertinenti al suo contenuto (un po' come le voci di una enciclopedia). È decisamente più utile un indice particolareggiato che uno ristretto a pochi titoli generali.
Più volte ho iniziato a rietichettare i post del blog, a eliminare, rinomiare, inventare, aggregare, disaggregare categorie; ahimè, visto che i post sono tanti (ormai circa 900) dopo un po' ho sempre mollato. E anche se le etichette sono passate 22 a 54, sono "appiccicate" ai post più alla meno peggio che con vera e propria precisione. Ed ecco che proprio ieri è successo qualcosa: qualcuno mi ha scritto di stare ascoltando con molto piacere tutti i video musicali qui inseriti ed etichettati con "pianoforte" (di fatto una sotto voce della voce "musica che tocca il cuore"), una categoria che ho aggiunto pochi weekend fa, dopo essermi accorto che i brani eseguiti al piano erano ormai così tanti che meritavano una loro specifica classificazione. Dunque ho una controprova che una buona "etichettatura" sia utile a chi naviga all'interno del blog. Mi sono pertanto deciso a completarla una volta per tutte. Non essendo né ossessivamente metodico né puntigliosamente ordinato, la motivazione potevo trovarla solo nel fatto che siete diventati tanti (mediamente sui 160/180 al giorno) è vi meritate questo piccolo regalo. Non sarà un lavoro breve, perché devo andare in pratica a scorrere dietro le quinte tutto il blog e non è che ho tanto tempo libero da dedicarvi: vi avvertirò quando avrò finito.

giovedì 11 marzo 2010

Ti voglio un bene dell'anima

5 : commenti
Ti voglio bene... non con il cuore, ma con l'anima perché un giorno il cuore smetterà di battere invece l'anima vivrà in... eterno!!!

Stamattina mia figlia mi ha dedicato queste parole, inoltrandomele con un sms. Una frase semplice semplice, bella bella... E leggendola, di colpo ho compreso che quando diciamo "ti voglio un bene dell'anima" affermiamo inconsapevolmente una grande verità.

mercoledì 10 marzo 2010

B come BUFFONE

3 : commenti
Compatisco chi studia oggi legge. Cosa è la legge quando il principio guida della certezza del diritto è svuotato di senso? Cosa è la legge quando appare evidente a chiunque che non è uguale per tutti, quando con Legge dello Stato si sancisce un confine tra cittadini di serie A, al di sopra della legge, e quelli di serie B, sottoposti alla legge. Quale è il modello di avvocato oggi per uno studente di scienze giuridiche? Quello del professionista al servizio dell'Ordinamento, dello Stato e del Popolo? O piuttosto quello del sottile sofista, con la morale buona per tutte le stagioni, pagato per dimostrare veri non i fatti avvenuti realmente, ma quelli ricostruiti ad arte pur di giustificare, favorire, assolvere o anche solo prescrivere il suo cliente? Se mi fossi addormentato 20 anni fa e risvegliato oggi, guardandomi attorno e ripensando ai princìpi del Diritto, non avrei nessun dubbio: la democrazia italiana è gravemente lesa, è in atto uno strisciante sovvertimento (neo-oligarchico e soft-totalitario) dell'ordinamento, nascosto dietro al demagogico alibi del mandato della "volontà" popolare. Io sono con la Costituzione. Io sono con i Magistrati. Io sono per l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla Legge. Io sono per il rispetto delle regole. Io sono per la Libertà. Io sono contro l'arroganza e l'impudenza di chi vuole sempre avere ragione, anche quando contraddice se stesso. Il Governo che mi sta governando non è il mio governo, non posso riconoscerlo più. Perché non rappresenta i valori su cui è nata questa Repubblica. Perché sta violando la legge. Perché sta infangando l'immagine della Nazione. Perché sta mettendo le parti sociali le une contro le altre, accendendo scientemente la miccia di una guerra civile. Questa miccia va spenta subito. Perché per farsi eleggere ha ingannato i suoi elettori, specie quelli tele-ipnotizzati, propinando loro un mucchio di bugie. E parecchi li ha direttamente comprati. Perché è un Governo guidato da un BUFFONE, che offende l'istituzione che rappresenta. Ero propenso ad astenermi al prossimo voto. Invece voterò, a sinistra naturalmente, ma convinto della necessità di questa scelta come non mi capitava più da un bel po' di tempo. E mi auguro che la cronaca politica di queste ultime settimane questo effetto lo faccia a tanti. Che le prossime elezioni amministrative siano un referendum: mandiamoli a casa!

lunedì 8 marzo 2010

Buon 8 marzo

7 : commenti
 

Le loro piante incedono
sulle grige vie del mondo
incorrotte le radici  
consumata la corteccia;  
intingono i rami al cielo  
a recarci giù l'aurora
e donano vita all'uomo  
quanto le foglie all'albero.  

Daniele Passerini, dal catalogo della mostra fotografica Donne di Vrindavan (2008)

sabato 6 marzo 2010

Il successo è...

3 : commenti

Ci sono alcune cose che il successo non è.

Non è fama, non è denaro o potere.
Il successo è svegliarsi la mattina, talmente eccitata per quello che devi fare che non vedi l'ora di uscire di casa.
È lavorare con gente che la pensa come te.
Il successo è avere un contatto con il mondo e dare emozioni agli altri.
È riuscire a trovare un modo per unire persone che non hanno nulla in comune se non un sogno.
È andare a dormire la sera sapendo che hai dato il meglio di te.
Il successo è gioia e libertà e amicizia.
E il successo è amore.
(dal film Fame
versione 2009)

Condivido pienamente la critica di Edoardo Becattini alla recente riedizione del primo Fame girato da Alan Parker nel 1980, pellicola che 30 anni fa marcò indelebilmente la mia adolescenza. È però senz'altro da salvare il monologo qui sopra riportato, recitato verso la fine del film da Jenny (l'attrice Kay Panakaber, nella foto): è il successo che ho sempre sognato anch'io.

Tutti in Spagna a comprar le figurine Panini!

5 : commenti
Oggi mia figlia mi ha chiesto perché lo stesso foglio di appiccichini delle Superchicche, commercializzato dalla Panini di Modena, costa in Italia 4,00€, cioè il doppio che nel resto d'Europa.
Si è infatti accorta che il prezzo scende a 2,50€ in Francia, Olanda, Belgio, Germania, Austria, a 2,00€ in Grecia, Portogallo, Spagna (2,30€ alle Canarie) e a 1,99£ in Inghilterra.
Non sono riuscito a rispondere! È chiaro che gli stessi prodotti hanno prezzi diversi in funzione dei mercati (si pensi alle automobili), ma una differenza del 100% tra nazioni appartenenti alla UE e comunque così vicine francamente non me la so spiegare.
Non è che non ci dormo stanotte, ma se qualcuno sa la soluzione me la dia, grazie. :-)

Local Natives

1 : commenti

Siete rimasti orfani anzitempo dei Police negli anni '80? Vi siete consolati con Nirvana, Radiohead, Jeff Buckley e i primi Coldplay? Se questi nomi, che ho messo insieme semplicemente d'istinto, vi dicono qualcosa e vi risuonano dentro, allora vi suggerisco di ascoltare una band emergente californiana, che a fine 2009 ha sfornato un CD d'esordio di quelli che lasciano il segno. Parlo del quintetto dei Local Natives:
  • Kelcey Ayer (voce/tastiere/percussioni)
  • Taylor Rice (voce/chitarra)
  • Ryan Hahn (voce/chitarra)
  • Andy Hamm (basso)
  • Matt Frazier (batteria)
Punti di forza
Originalità. Si intuiscono tanti tributi nelle canzoni dei Local Natives, dagli Eagles di fine anni '70 (sentitevi Who Knows Who Cares) fino al panorama indie degli 'anni zero', passando per i gruppi che ho sopra citato e molti altri ancora, eredità metabolizzate, rigenerate e interpretate con un'impronta sorprendentemente personale.
Vocalità. Al top. Cantano e interpretano i loro brani in modo convincente e accattivante; la voce solista è grandiosa e i cori (solo il bassista non vedo mai cantare nei video) sono di altissimo livello.
Formazione. Kelcey Ayer ricopre bene il ruolo di leader: canta i brani con passione, suona tastiera e percussioni (mi ricorda un po' Phill Collins) e all'occorrenza pure la chitarra. Ma i suoi compagni non sono semplici comprimari. Una band ha successo se ogni componente lascia un segno forte della sua presenza, e allo stesso tempo vi è un leader ben identificabile dal pubblico: i Local Natives esprimono questo mix.
Musica. L'impressione è quella di non essere di fronte a dei virtuosi, ma "solo" a dei buoni musicisti; proprio per questo gli strumenti si amalgamano bene tra di loro senza che nessuno prevalga sull'altro. Gli arrangiamenti sono molto curati, essenziali e raffinati, piacevolmente acustici piuttosto che elettronici. Ottima la dinamica, con alternanza di pieni e vuoti e capacità di creare crescendi e variazioni in strutture orecchiabili, ma non per questo banali.
Ritmica. La compresenza di batteria e percussioni, marca inconfondibilmente il sound dei Local Natives, potenziandone l'espressività.

Punti di debolezza
Al momento questa nuova band ha messo insieme in modo convincente un repertorio che si rifà comunque alle mode musicali del momento. Mi chiedo se sapranno stupirci ancora, se nel prossimo disco si fotocopieranno o se sapranno innovarsi ed esplorare nuove strade senza perdere smalto.
Vi lascio i video delle esecuzioni in studio delle due prime canzoni del disco, dove si può apprezzare la formazione suonare dal vivo, anche se il suono è meno curato. Buon ascolto.
E in più per finire, un'esecuzione acustica della loro Wide Eyes e solo voce e percussioni di Cecilia di Simon & Gurfunkel
P.S. Se le canzoni vi piacciono compratele: si trovano su YouTube, ma le ho scaricate lo stesso da iTunes. :-)

giovedì 4 marzo 2010

Le dimissioni di Bersani

7 : commenti
Quello che è successo in questi giorni in Lombardia e soprattutto nel Lazio è istruttivo, sotto molti punti di vista.
In primis mostra impietosamente il livello di mal competenza e pressapochismo, alla base come al vertice, della compagine che governa l'Italia. E pure come essa ami ribellarsi al quieto rispetto delle regole. Siamo seri. Se ad essere esclusi per gli stessi motivi fossero stati listini e liste dell'opposizione, ve lo immaginate il centro-sinistra minacciare di scendere in piazza? Al limite avrebbero chiesto le dimissioni di Bersani! E ve lo immaginate il Governo Berlusconi farsi in quattro per escogitare un sistema per riammettere le liste "nemiche" escluse? Io no. Continuo a osservare che il rispetto delle regole democratiche e delle leggi appartenga in generale più alla tradizione politica del centro-sinistra che a quella del centro-destra: sarà pure una vittoria ai punti, ma c'è. È del centro-destra - chissà perché - la tendenza a vedere le leggi come una sorta di impiccio che i più furbi e potenti fanno bene ad aggirare. Dubito sia stata architettata una manovra per scippare gli elettori della Polverini e di Formigoni del loro diritto al voto. Il punto è un'altro: chi partecipa a una competizione e ne viene squalificato, in base alle regole accettate in partenza da tutti i giocatori, può solo prendersela con se stesso e starsene zitto. Altro che minacciare rivoluzioni e guerre civili. Questo sì che è vergognoso.

mercoledì 3 marzo 2010

Questo scoop lo dà solo il mio blog al momento!!!

4 : commenti
Ancora i mass media non ne parlano: come avevo preannunciato esattamente un mese fa ("SCOOP SULLA FUSIONE FREDDA!") siamo entrati ufficialmente nell'era dell'energia pulita illimitata, sempre che le multinazionali dell'energia non riescano a insabbiare tutto ancora... ma questa volta mi sembra più difficile, soprattutto se la notizia si diffonde capillarmente nel web.

Riporto la conclusione di A new energy source from nuclear fusion, l'articolo pubblicato il 28 febbraio 2010 dal Prof. Sergio Focardi e dall'Ing. Andrea Rossi, sul JOURNAL OF NUCLEAR PHISICS - nuclear experiments blog:

In conclusion, our process and apparatus is the first and unique system, existing today, able to obtain energy from nuclear fusion reactions; furthermore, because the ingredients are Nickel and water (to obtain Hydrogen), this is an endless energy source for the planet, without emissions in atmosphere.

Il conclusione, il procedimento e l'apparato che abbiamo messo a punto sono l'unico sistema ad oggi esistente in grado di produrre energia tramite reazioni di fusione nucleare; inoltre, poiché le sostanze necessarie sono Nickel e acqua (per ottenere Idrogeno), si tratta di una fonte di energia illimitata per il pianeta, e priva di emissioni.

Sergio Focardi
Andrea Rossi

Visto che ricerca, ingegnerizzazione, capitali e brevetto sono tutta roba di casa nostra, è proprio il caso di sentirci orgogliosi di essere Italiani, e coi tempi che corrono ci voleva eccome!

Qui i link a tutte le parti dell'articolo (in inglese):
N.B. Le mie fonti dicono che al momento [l'allestimento iniziale che utilizzerà] il reattore Focardi-Rossi in cui si genera energia tramite cold fusion ha le dimensioni di un container/vagone ferroviario - destinato quindi ad applicazioni industriali o di comunità - e che in prospettiva si cercherà di miniaturizzarlo fino alle dimensioni delle caldaiette domestiche. Un prototipo funzionerebbe ininterrottamente da alcuni anni nella fabbrica EON di Bondeno (FE).

AGGIORNAMENTO DEL 17/12/2010 !

martedì 2 marzo 2010

All'ultimo posto

5 : commenti
Conosco - anzi conoscevo - una persona che ora si è data questo motto: "Sempre alla ricerca della strada migliore, della vita intensa, del piacere delle cose e degli altri".

Non credo si renda conto di quanto queste parole la descrivano davvero: in effetti la prima cosa che ha a cuore è quel che è meglio per stessa, segue ciò che serve a riempire di senso la sua vita, infine all'ultimo posto vengono gli altri. È incredibile come talvolta si riesca a confessare le verità più scomode senza accorgersene.

lunedì 1 marzo 2010

La storia si ripete

0 : commenti

Circola da qualche settimana in rete questo scritto di Elsa Morante, che mi sembra dovere civico di buon cittadino contribuire a diffondere quanto più possibile.
Attenzione, si tratta però di un condensato. Il testo originale è intitolato "Roma 1° maggio 1945" e potete trovarlo in diversi siti sulla rete (ad esempio qui).

"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."

Il testo, scritto nel 1945 dall'allora trentatreenne Morante, si riferisce a Benito Mussolini... no comment.

Non sono pensieri da condividere indiscriminatamente

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Stamattina sarei dovuto essere in auto, in viaggio sulla via del ritorno, invece mi ritrovo già a casa, un po' influenzato e parecchio raffreddato. Sì, ci sono modi più allegri di usare un giorno di ferie, ma la cura giusta è starmene qui in odor di coperte e clinex, a pensare, a sentirmi, a farmi ragione di quello che accade, a pregare per le persone a cui ho dato meno di quanto chiedevano. È stato un avvio d'anno importante. Nel giro di poco più di due mesi sono giunto due volte al bivio. Il primo ha significato chiudere un percorso che mi teneva ancorato al passato, senza condurmi a un mai nato futuro. Il secondo mi dava una responsabilità ancora maggiore: si trattava di capire se avevo trovato la strada che cerco da almeno 8 anni, quella da percorrere con una nuova compagna per costruire una nuova famiglia. No, non è andata come speravo... e non sono pensieri da condividere indiscriminatamente, per rispetto di un bel fiore anzitempo seccato, incolpevole, prima di radicarsi bene. Stop.
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