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mercoledì 26 maggio 2010

Augusto Minzolini: nomen onem!

Nomen omen in latino significa "il destino è nel nome". Ma come già spiegai tempo fa, il destino non è solo nel nome, è pure in qualche suo anagramma. Pare che nessuno della redazione del TG1 si sia accorto che proprio nelle lettere che compongono nome e cognome del loro direttore si cela il miglior modo di apostrofarlo ogniqualvolta ne combina una delle sue.
Facciamo un passo indietro. Gli indici d'ascolto del TG della prima rete crollano, ma Minzolini non ne vuole sapere di scendere dalla sua poltrona. A parere di molti, continua imperterrito a rendere il TG1 un docile strumento di propaganda. E si comporta all'interno della redazione come un piccolo dittatore. Epura chi lo ostacola o porta alle dimissioni (come ha da poco fatto la brava Maria Luisa Busi) chi sente la rotta data al TG1 in contrasto con la deontologia giornalistica. Cari giornalisti e care giornaliste che ancora lavorate al TG1, siete voi in primis a dover difendere l'onorabilità del vostro ruolo e della vostra funzione. Non siate caporali che si vendono per la pagnotta, siate uomini e donne con gli attributi. Prendete quelle sue 16 lettere, A-U-G-U-S-T-O-M-I-N-Z-O-L-I-N-I, anagrammatele come vedete qui sotto e ditegli in faccia:

"Giù tu! Il nazismo no!"
È nel suo stesso nome, è questo il bello.

Segnalo a questo punto un altro "definitivo" anagramma di Augusto Minzolini, che non è mio (purtroppo) ma è di uno dei figli del mitico Piero Bartezzaghi, non so però se trattasi di Alessandro (redattore della Settimana Enigmistica, anche lui come il padre) o Stefano (ludolinguista e collaboratore de La Repubblica):

Tg Uno: simulazioni
Semplicemente micidiale.


E se questo "gioco" vi è piaciuto, vi suggerisco di dare un'occhiata, già che ci siete, anche ad alcuni degli anagrammi che trovai per Giovanni Allevi, il noto pianista.

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