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venerdì 12 settembre 2008

Ancora qualche foto de Il Cairo

Dopo quelle inserite qui e qui, ancora qualche foto de Il Cairo. Due particolari dell'interno della Moschea di Mohamed Alì, nella Cittadella. Il gioco delle luci sospese era veramente suggestivo. Questo luogo di culto mi offre l'occasione per ricordare che l'Egitto si distingue per una lunga tradizione di convivenza interreligiosa tra mussulmani (90%) e cristiani copti (10%). È infatti un paese arabo moderato, epigono del grande Islam che coesisteva in pace, vuoi con la cristianità nel Mediterraneo, fino alla cacciata dei Moriscos dalla Spagna nel corso del XV secolo, vuoi con la società induista in India, fino alla caduta della dinastia Moghul all'inizio del XVIII secolo.
E ora due foto urbane. La prima è una zoomata su una delle tante e simili facciate piene zeppe di condizionatori, praticamente uno per ogni stanza... anche se in quel caso l'ispirazione era più l'oriente che il medio-oriente (e decisamente pioggia a parte), non vi ricorda un po' le atmosfere plumbee di Blade Runner? L'ultima scatto non è un granché, anche per via dei riflessi sul vetro del pullman (certo che un filtro polarizzato per queste situazioni potrei anche comprarmelo), però mi serve per dare un'idea dell'impressionante urbanizzazione abusiva che circonda la capitale egiziana. I contadini che si trasferiscono dalle rive del Nilo alla grande metropoli non possono permettersi di acquistare casa, ma sono in grado di costruirla da sé, riunendo le braccia valide di tutto il clan familiare. Il modello è standard, ripetuto ossessivamente come un cubo di rubik infinito: una struttura portante di colonne e travi di cemento armato forma l'ossatura di tante unità-quadrato, una sopra l'altra e una accanto all'altra; basta aggiungere solai, muri in mattoni, un minimo di impianti e il gioco e fatto. Gli intonaci sono un lusso a cui si può rinunciare. Non piovendo praticamente mai i tetti sono superflui, e ciò semplifica ulteriormente la tecnica costruttiva. L'ultimo piano generalmente termina con i tondini di ferro che sporgono dalla cima delle colonne: se la famiglia si allargherà è tutto pronto per tirar su un nuovo piano! Nel frattempo è il luogo ideale per allevare galline e agnelli.

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