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martedì 1 aprile 2008

L'epilogo di Ventidue passi d'amore

E sempre per restare in tema con i recenti commenti sul blog (a cui naturalmente porgerò voce con calma), dopo l'incipit ecco l'epilogo...

Epilogo
C'è un luogo celato nei cuori, più grande di noi, antico quanto la luce. Là non soffia paura e scorre solo amore. Là può condurci anche uno sguardo.

C'è l'amore che si scambiano gli angeli. L'amore che si può scambiare per amicizia. L'amore che cambia le nostre vite. L'amore che riunisce maschile e femminile. L'amore che di solito si crede possa essere provato solo in due. L'amore che rinasce di vita in vita. E tanti altri. Ma prima viene la nostra capacità di amare, a prescindere da qualsiasi cosa facciano o provino coloro ai quali offriamo il nostro affetto. Amare è sentire - sentirlo veramente - che esiste al di là del tempo un luogo dove tra anima e anima non c'è alcuna separazione o incomprensione, nessun bisogno, nessuna parola. Amare è ricordare che io e la mia amata, a quel livello, eravamo così indistinti da non potere fare a meno di cercare ancora quell'unione, qui ed ora, per aprire crepe divine nel muro del tempo e della materia.


Ci innamoriamo solo di chi in qualche modo rievoca quell' antica fusione e nei cui occhi scorgiamo un tratto di noi stessi, perché per destini simili, comuni o comunque intrecciati, vibriamo con frequenze tra loro armoniche. Ognuno di noi ha il proprio suono, così insieme si può stridere o produrre un accordo. Per questo nella coppia l'amore è sempre un processo e mai un conseguimento, perché al pari degli strumenti musicali dobbiamo accordarci di continuo, per lo più inconsapevolmente, mano a mano che l'evoluzione dell'anima modifica altezza e intensità delle nostre note. Proprio l'affetto, dato e ricevuto con reciprocità, permette di cambiare all'unisono e di non stonare, rispettando e seguendo ognuno la melodia dell'altro.


Ma l'amore non è un sentimento che viene necessariamente ricambiato, nemmeno da chi sembra l'anima gemella. E questo può rivelarsi una fortuna, che superare una delusione giova alla nostra crescita più che conquistare un amore fra tanti possibili.


Per otto infiniti mesi ho desiderato che una sola persona, nessun'altra, ricambiasse il mio dono più grande. Poi ho preso in mano le redini della vita. Benché innamorato sono ragionevolmente passato attraverso e oltre il dolore, riconoscendo i limiti che Lassù hanno tracciato per me, proprio dentro e tramite un cuore inespugnabile. Certo, é stato faticoso riconoscere di non esser anime l'una destinata all'altra, la mia minuscola mente umana lo trovava ingiusto, perfino crudele... finché ho accettato e capito. Ed è stata una grazia: attraverso i suoi occhi distratti, la voce scanzonata, la contenuta follia, sono andato al di là di tutte le passioni vissute prima d'incontrarla.


Condivido tutt'ora progetti e amicizia con la donna che ha 'causato' questo libro. Le ho augurato con tutto il cuore d'incontrare l'amore incondizionato, anche se a volte significa lasciar andare l'amato su una strada diversa dalla nostra. Ho pregato che tutto il sentimento germogliato in me, ma non raccolto, tornasse seme e rinascesse negli occhi di un altro uomo, il suo uomo. Spero che lei un giorno ci cada come io caddi dentro gli occhi suoi. Che in lui questo fiore fruttifichi e cresca, fino ad attecchire anche in lei.
Adesso vivo senza trascinare rimpianti, cercando di leggere negli accadimenti le lezioni da comprendere, consapevole di meritare tutto l'amore che riesco a donare. Se penso alle donne amate, riconosco di avere colto tante emozioni, superficiali e profonde, sofferenze, gioie, esperienze ... soprattutto un po' di buon senso. Il cuore non si è mai assopito sui ricordi, ogni volta che si è chiuso dopo si è aperto ancora ed è diventato capace di accogliere sentimenti più grandi. La maturità porta incontri sempre più significativi, fa innamorare meno spesso e amare più intensamente ... sembra davvero una buona prospettiva.


Benedetti i limiti: in fondo ci offrono la coscienza di quel che c'è oltre.

9 : commenti:

la naccherina ha detto...

e così hai lasciato andare la tua presunta Lei...hai lasciato il desiderio di Lei, di Voi e sei andato oltre. Daniele Tu hai molta fede. "La maturità porta incontri sempre più significativi, fa innamorare meno spesso e amare più intensamente"...ed è vero, così è stato per me e parallelamente mi sono scoperta ad amare molto di più me stessa. Ci sono persone che non possono fare compromessi di valori. E ora sono confusa, vedi mi attorciglio! L'amore è, punto. Se si decide che nonostante abbiamo incontrato la persona giusta per noi, ma la relazione che si crea è piena di compromessi e del tutto priva d'amore; come può finire quell'amore che è in noi? L'amore si trasforma...lo so...ma era amore? Mi vengono in mente le parole di una persona importante per me "la parola amore è inflazionata, viene usata per tutto!"...L'amore è uno e quando s'incontra si riconosce, è lui che ci riconosce. Sai cosa penso che troppo spesso manchi il coraggio di vivere l'amore, manca il coraggio di scegliere perchè ogni scelta implica tante rinunce e rinunciare anche all'imprevisto. Troppo facile vivere nel futuro e aspettare qualcosa di meglio mentre per paura o esigenza decidi di sfruttare una situazione. Il tempo scandisce ogni attimo e ci trova inadeguati e molto più soli se siamo mascherati dietro l'idea dell'egoismo, l'idea di coccolare il bambino che c'è in noi. Il tempo passa comunque e se non facciamo il grande viaggio in due...che senso ha? la verità è che non vale la pena vivere senza. Siamo polarità. E come dici Tu, fedele a tutto il mio sentire, scelgo "o tutto o nulla". Mi precludo dal brivido dell'avventura? No. Solo che non ho avventure, ho storie. Ed ho avuto storie sbagliate con persone giuste o forse no...importante è che arrivi la persona giusta per me. e se non arriva continuerò ad uscire e ad incontrare persone e ad invitarle da me e a vivere, ma non lascerò più che la mia vita si lasci vivere. Sono ambiziosa, sono alla ricerca della felicità delirante!...oh sì!...quanto costa, costa...e le tue parole, le condivido tutte. Conosco quei sentimenti e ascolto volentieri i tuoi pensieri, è come se fossero i miei, solo che espressi con una perfezione che a me manca. Grazie.

Daniele Passerini ha detto...

Il tempo passa comunque e se non facciamo il grande viaggio in due...che senso ha? la verità è che non vale la pena vivere senza. Siamo polarità.

Diciamo che queste parole mi bruciano addosso come acido... perché sì, è proprio quello che sento, o meglio ancora, che so.
Io sto cercando di farmi una ragione del fatto che possa esserci un senso anche in un viaggio solitario... "allontana da me questo calice ma se così deve essere così sia" insomma.
In fondo sono stato sposato 11 anni. Ho una figlia che da sola basterebbe a dare senso alla mia vita. Sono fortunato dunque.
Però... però continuerò a cercare il lieto fine di una storia che scrivo giorno per giorno, spero che la mia vita si trasformi in un viaggio a due, non da turisti ma da veri viaggiatori, sogno di potere un giorno pensare nuovamente alle cose che vivo anteponendo l'aggettivo "nostro" invece che "mio". Ora devo proprio scappare...
Baci e grazie a te, sei un fantastico specchio in cui specchiarsi

la naccherina ha detto...

e come mai avrei scelto "naccherina"?...hai mai visto una nacchera da sola? che suono fa da sola? come il coccodrillo?nessuno lo sa!...infatti non suona!...alla ricerca del Naccherino perduto!!! Baci!!!

la cesira ha detto...

penso che la maggior parte delle persone quando si parla d'amore lo interpreti come un rapporto con una persona, un dare per avere, mentre in realtà penso che l'amore sia coltivare, come mi dicesti tu, un campo, il nostro campo, con l'aiuto dell'acqua che è il nostro amore.
I frutti si vedranno sicuramente e questa è la fede di cui abbiamo bisogno ed ogni giorno possiamo piantare un seme ed accudirlo per farlo germogliare.
Penso che essere centrati su se stessi non sia egoismo ma responsabilità, per ciò che possiamo donare, perchè è ovvio e chiaro che l'amore non può essere mantenuto per se stessi, ma va donato, per poterlo vedere, con la semplice speranza di creare un sorriso e far stare bene le persone che abbiamo attorno, senza pretendere niente, ma semplicemente godendo del proprio amore, perchè quel sorriso saremo noi, sarà il nostro amore.
Se io do 100 spassionatamente e ricevo 50 non sono io a perderci perchè penso sia inversamente proporzionale.
Anche questo è uno specchio, quando amo vedo l'amore nell'altro, se l'altro cade è perchè non sa amare se stesso, noi non centriamo niente, o poco.
Al limite potremmo essere uno dei famosi "ostacoli dono prezioso".
Senza troppe aspettative si può vivere più sereni, altrimenti l'amore si trasforma in possessione e si perde il sentiero che porta all'incontro fra maschile e femminile, si diventa come la maggior parte delle persone che desiderano cambiare l'altro.
Le cadute accadono ed accadranno perchè non ci bastiamo e pretendiamo anzichè "coltivare serenamente".
Solo così si potrà rispettare gli altri, lasciando la libertà necessaria di cui l'amore ha bisogno per potersi esprimere....
Sono convinto che amore chiama amore che tutte le persone hanno da coltivare e donare.
L'amore è il Talento più importante e grande e non va nascosto, ma utilizzato per poter esprimere tutto il nostro potenziale.
E' chiaro che le difficoltà oggettive ed esterne esistono e tutti dobbiamo affrontarle, o meglio possiamo decidere di affrontare.
Il "nemico" più grande che ci può atterrare siamo sempre noi.
Credo che, sia Tu che Io ed anche Naccherina abbiamo deciso di esistere e non di lasciarci vivere.
Le strade che percorriamo per mettere in pratica il Talento dipendono dalle esperienze personali...ma sono sfumature che portano al medesimo risultato....l'amore.
ciao leggerò i tuoi libri sicuramente e grazie ancora.

Daniele Passerini ha detto...

Com'è quel koan zen, Naky? Quando batti le mani quale è il suono di una mano sola? :)

Grande Cesira! Il più grande Talento è l'Amore... sì è proprio vero. E sì, facciamo proprio parte dello stesso club noi tre, quelli che non si accontentano più dell'apparenza e devono nutrirsi di essenza.

Un grande abbraccio.

la naccherina ha detto...

ma scusa Daniele, una mano da sola non suona...almeno la mia no!...dicevo che le nacchere sono due e sono tintinnanti insieme e poi sono fatte a conchiglia!e le conchiglie stanno dentro il mare e raccontano tante storie, di vento, di sale e d'emozioni e cantano col cuore all'unisono!

la naccherina ha detto...

ma Cesira sei ispirato!...ti rendi conto cosa può uscire di bello e buono da un sano confronto tra mondi affini?...oh mi piacciono tutti i tipi di confronto, anche con i poli opposti...ma a volte trovare persone che vibrano nel solito accordo, dà sollievo...dà molto sollievo...il dolore resta, ma è come se la gioia si innalzasse...come la luce del sole che nasconde le stelle, eppure loro ci sono, solo che non si vedono quando Lui è alto nel cielo. Sono felice che possiamo scriverci qui, da Daniele e che ci scambiamo opinioni. Grazie Cesira. Grazie Daniele.

Daniele Passerini ha detto...

Il senso di quel koan zen è assai pertinente Nacky: nacchere e mani suonano solo se battono insieme... in coppia. E sai quale può essere il suono di una mano sola (o di una nacchera sola)? L'amor proprio, il volersi bene, l'amore che per essere donato deve abitare in noi; proprio come dice Cesira che - condivido - era ispiratissimo. Come nel sesso la cosa più appagante è dare piacere al partner, così nell'amore la cosa più bella è trasmettere gioia, dare solo per dare.

la naccherina ha detto...

sì, grazie!sono fiera di essere una naccherina che sta imparando a volersi bene e così mi sto preparando a vibrare insieme al mio naccherino! tu sai comprendermi anche quando non riesco ad esprimere tutto bene...mi sento un po' strana, non mi capita spesso...grazie!
"Il piacere è sacro" è un libro che non ho mai letto, mi è bastato il titolo...il sesso mi piace quando il cuore batte forte forte e quando la mia mente è totalmete persa da qualche parte dentro di lui, e il corpo non ha più confini...le altre volte non è appagante, credo per nessuno dei due. Baci!

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