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domenica 29 aprile 2007

Il mago di Oz

Lo scorso 27 aprile io e mia figlia abbiamo assistito, al Teatro Lyrick di Santa Maria degli Angeli di Assisi (PG), ad una straordinaria iniziativa di integrazione sociale attraverso l'arte: una rappresentazione "epica" (2 ore e mezza di durata, un numero incredibile di attori, danzatori, musicisti ecc. tra cui 120 persone disabili) della favola de Il mago di Oz, allestita dall’Associazione di Volontariato Onlus “Oltre la parola“ in collaborazione con la Cooperativa ASAD di Perugia, istituzioni scolastiche, scuole di danza, varie altre associazioni, 6 Centri socio-riabilitativi per disabili dell’Umbria, la regia di Loredana Porpora e la supervisione della Dr.ssa Stefania Guerra Lisi (per la metodologia della Globalità dei Linguaggi). La sala (1000 posti di capienza) era stracolma e lo spettacolo - applauditissimo - ha toccato punte di grande intensità e professionalità.

Vedendo proprio il giorno dopo su internet, le immagini dell'astrofisico Stephen Hawking fluttuare nell'aria a gravità zero, non ho potuto fare a meno di immaginarlo nella parte del mago di Oz: quando si commiata da Doroty e i propri sudditi alzandosi in volo su una mongolfiera!

Stephen Hawking ha potuto viaggiare nell’assenza di gravità, da lui studiata per decenni dalla staticità di una sedia a rotelle (da www.repubblica.it - 27/04/07)

Il fisico inglese ha provato il brivido della leggerezza in un volo decollato da Cape Canaveral alla volta dei limiti dell’atmosfera terrestre e poi rientrato a forte velocità nella base in Florida. Ancora più dell’assenza di gravità, l’astrofisico britannico ha gioito della possibilità di lasciare la sedia a rotelle per librarsi nell’aria, anche se solo per pochi minuti: “Come è facile immaginare, sono entusiasta. Rimasto sulla sedia per quasi quaranta anni, per me sarà meraviglioso fluttuare liberamente”, aveva dichiarato qualche minuto prima del decollo di una navetta messa a punto per conto di “Gravità zero”, un’impresa privata che organizza questo tipo di viaggi. Per Hawking quello odierno è stato un volo sperimentale; l’astrofisico intende prepararsi a un vero viaggio nello spazio, in un prossimo futuro.

La storia de Il meraviglioso mago di Oz (The Wonderful Wizard of Oz) fu pubblicata per la prima volta nel 1900 dallo scrittore statunitense Lyman Frank Baum, (1856-1919) e divenne immediatamente un best seller della letteratura per bambini e ragazzi. Ne venne poco dopo ricavato un musical da cui dopo circa tre decenni fu a sua volta tratto il celeberrimo film con Judy Garland nella parte della protagonista Doroty (la fonte del seguente brano è http://www.cineplex.it).
Il Mago di Oz è da tempo entrato nella storia del cinema e più ancora nell'immaginario collettivo, con la sua giovanissima protagonista, Judy Garland, una ex-bambina prodigio che diventa una vera e propria diva quando, ancora adolescente, interpreta la parte di Dorothy, premiata con un Oscar speciale come miglior interpretazione giovanile. E' una fiaba classica, rivista secondo i canoni del cinema "classico" americano, un vero e proprio kolossal, per l'epoca in cui fu girato [1939], che conserva intatto il suo fascino, capace ancora oggi di catturare bambini e adulti attraverso musica, canto e coreografie.
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